Archivio Storico
Contesto gerarchico
Archivio del Principato vescovile di Trento (Archivio di Stato di Trento) \ Libri copiali II Serie
Lettera
Tipologia
unità documentaria
Estremi cronologici
07 novembre 1768
Segnatura
vol. 49, c. 217r
Consistenza
4 cc. testo alle cc. 217r-218v (numerazione a stampiglio) dell'unità in volume: corrispondenza spedita alla cancelleria aulica di Trento proveniente dal distretto di Pergine e dall'Ufficio minerario di Pergine, cc. 354 complessive.
Descrizione
Il vicario minerario di Pergine, Francesco Stefano Bartolomei, espone al principe vescovo di Trento, Cristoforo Sizzo de Noris, le ragioni per cui ha rivendicato e rivendica al proprio ufficio la competenza giudiziaria nella causa mossa da Valentino Vicentini contro Giorgio Laner, accusato quest'ultimo di mancato rispetto del contratto di trasporto di pietre da macina estratte nella cava gestita dai Toller, comprate dal Vicentini e che Laner avrebbe dovuto condurre a Pergine.
Bartolomei precisa anzitutto che le macine sono state classificate, di comune accordo fra le Camere di Innsbruck e di Trento, "nella classe dei fossili sottoposti alla minerale giurisdizione" competente quindi al vicario minerario; aggiunge che a suo parere anche il trasporto delle macine stesse rientra nelle operazioni e materie soggette alla giurisdizione dell'Ufficio minerario, essendo che nella transazione stabilita nel 1662 fra Contea del Tirolo e Principato vescovile di Trento anche i "negozi minerali", ovvero i contratti che abbiano per oggetto i minerali, sono soggetti alla medesima sua giurisdizione; a prova di questa affermazione richiama atti e corrispondenza fra l'Ufficio minerario di Pergine e le superiori autorità di Innsbruck e Trento trattanti quella specifica materia. Infine, richiama il dispositivo dei privilegi speciali concessi "ai mineralisti" dall'imperatore Massimiliano e confermati dal principe vescovo di Trento Bernardo Clesio, un originale dei quali è conservato nell'archivio del vicario minerario scrivente, dal quale Bartolomei riprende in traduzione italiana il passaggio di interesse nel quale si specifica che tutte le persone collegate in qualsiasi modo all'attività mineraria ("fonditori, proprietari delle miniere, agenti delle medesime, lavoratori, compratori della vena, serventi, scrivani, visitatori, custodi, registratori, scavatori, carbonai, taglialegne, boari, mulattieri, marangoni, fabri, lavoratori nelle fonderie") sono soggetti alla giurisdizione speciale del vicario minerario nelle questioni che riguardino miniere e vene minerali; Bartolomei afferma e porta le prove che, sulla base di questa norma, sono state regolate le vertenze di competenza giudiziaria fra il commissariato (quale foro ordinario) e il vicariato minerario di Pergine.

Sottoscrizione e sigillo del mittente, Francesco Stefano Bartolomei

Originale
Lingua: italiano
Strumenti di ricerca
Archivio di Stato di Trento, Sala studio, Indice n. 25, Repertorio dei Libri copiali II Serie ("Repertorium der trientner fürstbischöflichen politischen Akten vom Jahre 1732 bis 1797", Trento, 1839).
Persone
Bartolomei, Francesco Stefano (vicario minerario in Pergine)
Laner, Giorgio (fornitore di pietre da macina)
Sizzo de Noris, Cristoforo (principe vescovo di Trento)
Vicentini, Valentino di Pergine (fornaio)