Archivio Storico
Contesto gerarchico
Atti dei notai, Giudizio di Pergine (Archivio di Stato di Trento)
Investitura di concessione mineraria
"Investitura seu locatio perpetualis per p(er)illustrem dominum vicarium mineralem illustri domino Joanni Gianetti Haiden" (rubrica dell'atto, c. 167v)
Tipologia
unità documentaria
Estremi cronologici
04 febbraio 1655
Segnatura
Notaio Michele Gentili, busta I, protocollo 1651-1655, c. 167v
Consistenza
2 cc. testo alle cc. 167v-168v del protocollo: registro, "Portacolum annorum infrascriptorum mei Michaelis Gentilli &c 1651 inditione 4, 1652 inditione 5, 1653 inditione 6" (a c. Ir), cc. I-II con un "Madrigale allo Spirito Santo" e un "Epigrama pro initio operis et studii"), cc. 1-204 (numerazione originale a penna sul recto in alto a destra), 4 cc. non numerate recanti il "Repertorium huius protocolli", e 34 bianche non numerate, legatura in cartoncino; stato di conservazione discreto; in margine a c. 167v la nota "extractum".
Descrizione
Davanti al signor Ferdinando Ampherthaler, "vicario mineralle, mastro delle selve in Pergine, Valsugana et vescovato di Trento" in nome dell'arciduca d'Austria Ferdinando Carlo d'Asburgo e del principe vescovo di Trento Carlo Emanuele Madruzzo, compare il signor Giovanni Genetti ("Gianetti") di Haiden e presenta istanza di essere investito "per toco di mano" di una miniera di rame aperta su due gallerie o pozzi ("di due buse o sii buchi" posta nella giurisdizione di Telvana "nella montagna nominata Costalta", e più precisamente "la bucha a mano sinistra nominata Santo Antonio Miraculoso di Padova et la seconda Santa Barbara protetrice d(e) canoppi"; il richiedente presenta al vicario minerale un campione del minerale ("mostra") proveniente dal sito sopra nominato. Il vicario minerale accoglie la richiesta e procede all'investitura a titolo di locazione perpetua: il concessionario dovrà aprire, attivare e far lavorare la miniera in conformità alle norme previste dall'Ufficio minerale di Pergine, versando - una volta posta in attività - allo stesso ufficio la decima di tutto quanto egli farà estrarre dal sito, sotto pena della perdita di ogni suo diritto sulla miniera ottenuta in concessione; per contro, Gianetti godrà delle esenzioni e dei privilegi di norma dei quali divengono titolari gli imprenditori minerari. Gianetti richiede inoltre che venga dato a Giovanni fu Benedetto Sover, suo servente nella gestione della miniera, che in effetti giura nelle mani del vicario minerale di prestare fedele servizio a Gianetti suo padrone.

Testimoni all'atto: "dominus" Simone figlio di Ferdinando Ampherthaler, nobile "dominus" Giuseppe fu Angelo Ghebel, entrambi di Pergine.

Sottoscrizione del notaio Michele Gentili rogatario

Registrazione in protocollo notarile
Lingua: italiano
Strumenti di ricerca
Archivio di Stato di Trento, Indici nn. 41-42 di Sala studio; indice a rubrica alfabetica in calce al registro
Soggetto produttore
Notaio Gentili, Michele di Giovanni Battista da Pergine
Persone
Ampherthaler, Ferdinando (vicario minerario in Pergine)
Genetti von der Haiden, Giovanni